Dopo più di un anno scolastico segnato dalle proteste, l’Alleanza per le famiglie ribadisce: condividiamo e sosteniamo molte delle istanze avanzate dal personale docente, la sospensione delle uscite didattiche, dei viaggi d’istruzione e della collaborazione con professioniste, professionisti e realtà specializzate esterne alla scuola deve però concludersi. Le richieste legittime devono continuare a essere oggetto di confronto e negoziazione ma bambine, bambini e giovani non possono affrontare un altro anno scolastico con un’offerta formativa limitata.
Come Alleanza per le famiglie distinguiamo chiaramente tra contenuti e modalità della protesta. Una retribuzione adeguata, l’adeguamento all’inflazione, la remunerazione dei viaggi d’istruzione, una copertura assicurativa adeguata e risorse sufficienti per l’inclusione sono richieste legittime che devono essere portate al tavolo delle trattative e tradotte, con una visione di lungo periodo, in soluzioni contrattuali solide e sostenibili.
Queste istanze devono essere ascoltate, così come le forme di protesta devono mantenere un senso di proporzione. Dopo più di un anno scolastico, è pertanto arrivato il momento di porre fine alla limitazione di importanti opportunità educative per bambine, bambini e giovani.
La scuola è cambiata: le condizioni devono fare altrettanto
Uscite didattiche, viaggi d’istruzione, luoghi di apprendimento extrascolastici e collaborazione con personale specializzato sono ormai componenti importanti della formazione scolastica. Le proposte esterne non sono un semplice accessorio dell’attività didattica. Forum Prevenzione, per esempio, porta nelle scuole competenze specialistiche nell’ambito della prevenzione delle dipendenze, dei disturbi alimentari, delle competenze digitali, della prevenzione della violenza e del bullismo, contribuendo allo sviluppo psicosociale di alunne e alunni. Le proposte di pedagogia teatrale e le altre iniziative rivolte a giovani e adolescenti rafforzano le competenze sociali, le life skills e la capacità di stare insieme all’interno delle classi.
Affinché queste forme di educazione, essenziali per una scuola al passo con i tempi, possano essere realizzate in modo stabile e affidabile, servono regole chiare sul piano del diritto del lavoro, dei finanziamenti e della copertura assicurativa. Le condizioni devono rispecchiare la realtà della scuola di oggi e non possono diventare ogni anno terreno di nuovi conflitti.
Continuare a negoziare, ma porre fine alla forma di protesta
L’Alleanza per le famiglie si aspetta dalle parti coinvolte nelle trattative che le questioni ancora aperte vengano affrontate seriamente e con la necessaria lungimiranza, per arrivare a soluzioni solide e sostenibili.
La durata delle trattative, tuttavia, non può determinare per quanto tempo bambine, bambini e giovani debbano rinunciare a importanti opportunità educative. Dopo più di un anno scolastico, questa forma di protesta deve terminare.
Un’educazione capace di guardare al futuro ha bisogno del dialogo tra personale docente, famiglie, professioniste, professionisti e politica. L’Alleanza per le famiglie, che riunisce 17 organizzazioni di diversi ambiti della società, è pronta a contribuire attivamente a questo dialogo. La nostra richiesta è quindi chiara: continuare le trattative e costruire soluzioni sostenibili, ma consentire nuovamente, già da ora, le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione e la collaborazione con personale specializzato e realtà extrascolastiche competenti.
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