Bolzano, 22 aprile 2026 – Recentemente, l’Alleanza per le famiglie e Confindustria Alto Adige si sono incontrate per un
confronto sulle sfide principali e sulle possibili soluzioni volte a migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro. Entrambe
perseguono un obiettivo chiaro: migliorare le condizioni di contesto per le famiglie e, in particolare, integrare
maggiormente le donne nel mondo del lavoro.
Confindustria Alto Adige e l’Alleanza per le famiglie, cui aderiscono diciassette organizzazioni, ritengono che sia necessario un
piano strategico complessivo. Nel campo dell'istruzione e dell'assistenza sono necessari un approccio a tutto tondo, una visione
a lungo termine e il coraggio di attuare riforme strutturali.
I dati evidenziano la necessità di intervenire: in Alto Adige circa l’80% di tutti i posti di lavoro a tempo parziale è occupato da
donne; una donna su due lavora a tempo parziale. Secondo un’indagine dell’Istituto provinciale di statistica (Astat), quasi la
metà delle occupate a tempo parziale sarebbe disposto ad aumentare il proprio orario di lavoro se fossero disponibili orari di
assistenza più lunghi.
“Il cambiamento demografico pone l’Alto Adige di fronte a grandi sfide: nei prossimi 10 anni si prevede che mancheranno
30.000 persone sul mercato del lavoro. È quindi ancora più importante creare un sistema di assistenza all’infanzia al passo con
i tempi, in grado di soddisfare le esigenze delle famiglie e di un mondo del lavoro moderno. Le donne che attualmente devono
rinunciare al lavoro per via delle difficoltà a conciliarlo con la famiglia, con le loro competenze rappresentano una risorsa
preziosa in questo contesto”, ha sottolineato Alexander Rieper, Presidente di Confindustria Alto Adige.
Un obiettivo fondamentale è il significativo potenziamento dell’offerta formativa e assistenziale: più posti negli asili nido e offerte
flessibili, a tempo pieno e per tutto l'anno per tutte le fasce d'età, sia per la scuola materna che per la scuola elementare e
media. A completamento di ciò, sono necessarie servizi mensa, modelli a tempo pieno e ulteriori programmi di assistenza estivi
in tutta la Provincia.
“Tutte le famiglie – sia nelle città che nelle valli – devono avere accesso a servizi di istruzione e assistenza flessibili e di alta
qualità. È fondamentale che le famiglie stiano bene. L’istruzione e l’assistenza devono essere concepite e organizzate in modo
integrato. Tutti i bambini devono avere opportunità di crescita ed essere adeguatamente sostenuti nel loro sviluppo dal punto di
vista pedagogico-didattico”, ha sottolineato Christa Ladurner, Coordinatrice del Centro specialistico famiglia presso il Forum
Prevenzione.
“Uno sguardo ai Paesi confinanti dimostra che un sistema di assistenza all’infanzia ben organizzato rappresenta un chiaro
vantaggio competitivo: aumenta l’attrattiva di un territorio e può quindi facilitare anche il reclutamento di personale qualificato
dall’estero e favorire l’integrazione dei nuovi cittadini”, ha spiegato Sylvia Lehnig, rappresentante della Rete femminile w-net
nell’Alleanza per le famiglie.
“Anche le aziende stanno già dando un contributo importante per migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro, ad esempio
attraverso modelli di lavoro flessibili, asili aziendali e smart working. Allo stesso tempo, il settore pubblico deve continuare a
impegnarsi. I genitori hanno bisogno di certezza nella pianificazione e di modelli flessibili”, ha ribadito Katrin Höller, VicePresidente di Confindustria Alto Adige con delega a formazione e conciliazione famiglia-lavoro.
Un obiettivo comune dell’Alleanza per le famiglie e di Confindustria Alto Adige è che la politica e le parti sociali si siedano
attorno a un tavolo e sviluppino insieme soluzioni praticabili