L’IA come partner di conversazione I bot di intelligenza artificiale vengono utilizzati sempre più spesso per porre domande su salute, scuola, amicizia o sessualità. Questi chatbot funzionano in modo simile a amici personali o consulenti empatici. La differenza decisiva, tuttavia, è che i sistemi di IA simulano solo vicinanza e vera empatia.
Perché l’IA a volte sembra „vicina“ Gli studi dimostrano che le persone possono provare vicinanza emotiva parlando con l’IA. Questo sentimento è particolarmente forte quando non sanno di parlare con un’intelligenza artificiale. Alcuni si sentono addirittura più legati all’IA che alle persone reali, poiché le risposte appaiono spesso molto personali e accondiscendenti. Non appena gli utenti diventano consapevoli che si tratta di un’IA, questo senso di vicinanza diminuisce notevolmente. „Ciò dimostra che la nostra conoscenza di chi sia il nostro interlocutore influenza fortemente quanto ci sentiamo vicini“, afferma Manuel Oberkalmsteiner del settore Digitale Lebenswelten nel Forum Prevenzione.
Rischi per i giovani Soprattutto per i bambini e gli adolescenti questo è un tema sensibile. Si trovano in una fase di sviluppo e incertezza in cui le amicizie, le relazioni e la propria identità sono particolarmente importanti. Se l’IA cerca continuamente di creare vicinanza, ciò può portare a false aspettative o a una dipendenza emotiva.
Servono regole chiare, competenza mediatica e adulti
Sono necessarie regole chiare e linee guida etiche per i sistemi di IA, oltre a una promozione mirata della competenza digitale di bambini e ragazzi. Essi devono imparare a usare l’IA in modo critico e a riconoscerne i limiti. Allo stesso tempo, i giovani hanno bisogno di adulti che prendano sul serio le loro preoccupazioni e paure, che li ascoltino e offrano loro orientamento.
Aiuto e appuntamenti
- Per i genitori: sul sito start-smart.it si trova il „Patentino per smartphone per genitori“ con molti consigli.
- Colazione per genitori: il 21.02.2026 si terrà una colazione per genitori presso il Jux Lana, in collaborazione con il Forum Prevenzione. Al centro dell’incontro ci sarà lo scambio sui temi attuali che riguardano i giovani.
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