31.1.2022
Centrali richieste dell'assistenza all'infanzia
Non si può risparmiare sui più piccoli
Da anni, l'Alleanza per le Famiglie si batte per la continuità e la qualità nel settore dell'assistenza alla prima infanzia, così come per il suo buon funzionamento e una buona accessibilità. Questo richiede miglioramenti in due aree principali:
  • stipendi più alti per gli/le assistenti alla prima infanzia e
  • un modello tariffario semplice e non burocratico.
È importante creare un'offerta stabile, affidabile e di qualità in questo settore.

Perché ci battiamo per la qualità nell'assistenza all'infanzia

Perché ci battiamo per la qualità nell'assistenza all'infanzia

Per consentire ai bambini di crescere bene, molte famiglie hanno bisogno di essere sostenute e sollevate. In questo entrano in gioco le offerte educative complementari alla famiglia. Assistenza alla prima infanzia, offerte pomeridiane e programmi estivi hanno assunto un ruolo sempre più importante, ma devono essere di buona qualità.

L'Alleanza per le Famiglie è impegnata a vari livelli (all'interno di reti e comitati, in contatto con la politica e l'amministrazione) per la diffusione di offerte di qualità.  Come dimostrato da diverse ricerche, offerte di qualità elevata possono dare un contributo significativo alla riduzione delle disuguaglianze legate alla provenienza e all'esperienza migratoria. Inoltre, questi servizi rappresentano un fattore importante per garantire una migliore conciliazione tra famiglia e lavoro.

L'assistenza alla prima infanzia deve essere valorizzata

L'assistenza alla prima infanzia deve essere valorizzata

In Alto Adige, gli/le assistenti all'infanzia guadagnano in media poco meno di 1.200 euro al mese, il che li colloca nella parte bassa della scala salariale. Cosa rivela di una società il fatto che coloro che si occupano di neonati e bambini piccoli guadagnino meno di qualunque altra categoria professionale?

L'Alleanza per le Famiglie si batte da anni per una migliore retribuzione degli/lle assistenti all'infanzia. Insieme ad altri attori, come per esempio l'Associazione Provinciale delle Professioni Sociali, l'Alleanza per le Famiglie ha costantemente richiamato l'attenzione sui lenti progressi nel miglioramento dei contratti collettivi. Purtroppo, però, troppo poco è cambiato in questo campo. Nemmeno gli aumenti salariali negoziati nell'autunno 2020 garantiscono ancora un adeguamento agli stipendi del personale pedagogico delle scuole dell'infanzia.

Una retribuzione scarsa o inferiore alla media ha un impatto negativo sulla motivazione al lavoro e sulla soddisfazione lavorativa. Questo porta ad una maggiore fluttuazione e la carenza di personale in questo settore va aggravandosi. Capita spesso che gli/le assistenti alla prima infanzia lascino il loro lavoro e cerchino occupazione in un altro campo dove possono guadagnare di più. In questo modo i bambini non possono contare su persone di riferimento stabili, cosa molto importante a questa età.

 

Un modello tariffario semplice e non burocratico

Un modello tariffario semplice e non burocratico

L'Alleanza per le Famiglie è anche a favore dell'abbandono del modello tariffario su base oraria nell'assistenza alla prima infanzia e propone un adeguamento al modello tariffario della scuola dell'infanzia. Occorre continuare a lavorare su un modello di finanziamento semplice e non burocratico, tenendo conto della varietà e della diversità delle offerte.