Scaricate qui i 10 consigli pratici.
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Attenti all'acquisizione e all'utilizzo di media adeguati all'età
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Attenti all'acquisizione e all'utilizzo di media adeguati all'età
Aiutate i vostri figli ad utilizzare mezzi, apparecchiature ed offerte adeguati alla loro età. Andate insieme alla scoperta dei diversi media: informatevi su apps, siti web, giochi e video che siano consigliati per la loro fascia d'età.

Qual è l'età giusta per uno smartphone con connessione internet?
Ogni ragazzo/a e ogni famiglia hanno bisogni e possibilità diverse. Per questo è difficile dare indicazioni concrete su quale possa essere l'età giusta. La competenza nel maneggiare uno smartphone dipende più che altro da quanta esperienza i vostri figli già abbiano con il tablet o con il PC di casa. Uno smartphone, infatti, con le sue infinite possibilità rappresenta una grande sfida per i ragazzi e farne uso richiede una grande presa di responsabilità.

Per i genitori il primo cellulare o smartphone ha a che fare con la raggiungibilità. Per i ragazzi, però, significa trovarsi di fronte un mondo nuovo e affascinante, dove dover imparare come muoversi in sicurezza. Apps e giochi sono un argomento di conversazione avvincente tra i ragazzi. La pressione del gruppo si fa sentire e spinge gli stessi genitori a decidere di concedere più o meno presto uno smartphone ai propri figli. Sarebbe sensato aspettare un po', se vostro/a figlio/a non ha ancora sviluppato sufficienti competenze nella gestione dei media digitali.
 
La regola di fondo è che quanto più i ragazzi sono giovani, tanto più occorrono accompagnamento e regolamentazione da parte dei genitori nell'uso dello smartphone.

Perché fare attenzione ad un utilizzo adatto all'età?
Dispositivi con connessione internet, come smartphones, tablets o smartwatches, espongono immancabilmente a contenuti e meccanismi non adatti a tutte le età. Cominciate sperimentando insieme ai vostri figli e mostratevi interessati ad imparare insieme a loro.
 
Considerate i seguenti aspetti:
  • Apps, giochi e social media si contendono la nostra attenzione e, senza che noi utenti ce ne accorgiamo, fanno di tutto per legarci più spesso e più a lungo possibile al loro prodotto. Tutti conoscono frasi come „faccio ancora una breve partita“, „dò solo un'occhiata alle notizie“, „controllo solo velocemente la mail“. Non è difficile soltanto per i ragazzi opporsi consapevolmente a questi meccanismi e tentazioni.
  • Internet è un parco-giochi digitale difficilmente controllabile, dotato di molti occhi invisibili. Tenete presente che anche qui ci sono persone con cattive intenzioni. E' facile incappare in contenuti scioccanti come immagini violente, pornografia, razzismo o espressioni di odio, anche se non li si cerca attivamente.

Fate attenzione all'età consigliata da apps e giochi
L'indicazione di un'età consigliata per giochi e applicazioni può aiutarvi a valutare meglio l'utilizzo dei media da parte dei vostri figli.
I giochi possono presentare contenuti e funzioni problematici, come rappresentazioni estreme di violenza, pornografia o gioco d'azzardo. Inoltre anche le chat libere abbinate ai giochi (contatto in tempo reale con altri/e giocatori/trici) possono creare problemi.
 
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Date il buon esempio nel rapporto con i media
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Date il buon esempio nel rapporto con i media
I ragazzi si accorgono in fretta se gli adulti per primi fanno uso di apparecchi onnipresenti e oggetto di costante attenzione nella vita di tutti i giorni. Interrogatevi quindi sul vostro rapporto con i media. I vostri figli imparano molto da voi. La vostra condotta e le vostre abitudini influiscono sul comportamento dei vostri figli.

Le prime esperienze a contatto con i media avvengono in famiglia. E' qui che i bambini imparano il valore da attribuire ad uno smartphone, osservando genitori o fratelli/sorelle che possiedono un oggetto a cui viene dedicata grande attenzione. Se i genitori sono fisicamente presenti, ma rivolgono sempre l'attenzione ai loro schermi o display, la qualità della relazione può risentirne. Disturba anche noi adulti vedere il nostro interlocutore preferire il proprio dispositivo a noi. Non possiamo aspettarci dai nostri figli attenzione e autonomia nel rapporto con i media, se noi stessi non siamo in grado di averne o non vogliamo esserlo.

Pensate semplicemente al vostro modo di utilizzarli: quanto spesso e per cosa utilizzate il vostro cellulare? Quanto facilmente il vostro smartphone vi distoglie da quello che state facendo? Quante volte lo usate solo per abitudine o per passatempo? Quanto spesso usate lo smartphone in presenza dei vostri bambini?
 
Date il buon esempio e riservate dei momenti senza dispositivi digitali in famiglia e con i vostri figli. Le regole da condividere dovranno essere ben motivate e rispettate da tutti.
 
Attenzione alla pubblicazione di foto dei vostri figli
Siate rispettosi nel pubblicare in rete le foto dei vostri figli. Bambini e ragazzi hanno diritto alla propria immagine! Bisogna essere fondamentalmente cauti con le immagini di minori in un contesto pubblico, soprattutto se si tratta di foto potenzialmente dannose per il minore stesso, come immagini di nudo, fotografie delle vacanze, video imbarazzanti. I post restano per sempre in rete e non si può mai sapere come altri possano utilizzare questi scatti fatti in buona fede, quando questi possano ripresentarsi nel corso della vita di vostro/a figlio/a, o su quali siti web possano finire.

Ulteriori LINKS:
Test per genitori sul proprio utilizzo dei media digitali (in lingua tedesca):
https://www.schau-hin.info/mitmachen/elterntest.html
 
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Interessatevi all'uso che i vostri figli fanno dei media
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Interessatevi all'uso che i vostri figli fanno dei media
Esplorate apps, giochi e offerte online insieme ai vostri figli; questo vi aiuterà a capire meglio il loro rapporto con i media e ad accompagnarli nella loro “crescita digitale“. Siate curiosi e aperti al dialogo, quando si tratta del mondo digitale frequentato dai vostri figli.

I ragazzi sono curiosi e hanno bisogno di conoscere il mondo, anche quello digitale. Già da piccoli sperimentano lo smartphone e il tablet dei genitori e capiscono in fretta quanto questi apparecchi siano facilmente pronti all'uso e dove si possano trovare giochi, immagini e apps divertenti.
Tra i 6 e i 14 anni prevalgono ancora le attività tradizionali nel tempo libero, ma quasi il 30% dei ragazzi in questa fascia d'età utilizza internet già quotidianamente. A quest'età interessa soprattutto la componente ludica dello smartphone. Lo scambio di messaggi non ha particolare significato.
Crescendo, invece, il contatto con amici e coetanei acquista sempre più importanza. I servizi di messaggistica e i social come WhatsApp, Instagram o Snapchat sono particolarmente amati.
 
Lo smartphone fa ormai parte di molti ambiti della vita, che nelle diverse fasi di sviluppo acquistano importanza per i ragazzi, tra cui:
  • contatto con gli amici
  • giochi e video come divertimento o passatempo
  • sviluppo di interessi e hobby, ricerca in internet
  • organizzazione scolastica o del tempo libero
  • sperimentazione di identità e ruoli
  • creazione di un confine rispetto ai genitori e costruzione di una propria rete sociale
 
Dove imparano i ragazzi il giusto approccio ai media digitali?
Internet funziona come un grande e avventuroso parco-giochi con scarso controllo sociale.
Passi falsi e comportamenti a rischio non sono esclusi. Temi rilevanti come le fake news, la protezione dei dati, l'incitamento all'odio ecc. difficilmente vengono trattati a scuola o a casa. Per questo i/le giovani utenti sono spesso lasciati soli/e nei parchi-gioco digitali e imparano l'uso dei mezzi digitali esplorando e sperimentando da sé, fino a sviluppare una propria competenza nell'uso dei media, basata su esperienze personali. I genitori e la scuola spesso non sono in grado di espletare questa funzione.
 
Per quale motivo dovrei interessarmi al mondo digitale di mio/a figlio/a?
  • Perché in questo modo posso conoscere i temi di cui mio/a figlio/a si interessa e quali ambienti digitali frequenta online.
  • Perché in questo modo posso diventare un/a compagno/a interessato/a a conoscere con lui o con lei nuove apps e nuove tendenze, riuscendo così a valutare più facilmente se si trovi di fronte a tematiche che possono causargli/le problemi.
 
Cosa devo fare per coinvolgermi al mondo digitale di mio/a figlio/a?
Chiedigli/le quali apps e giochi utilizza e perché li trova così entusiasmanti. Lasciati spiegare e sfrutta le conoscenze di tuo/a figlio/a. Mostrati curioso/a e poni domande anche critiche. L'importante è mantenere il dialogo! Solo così si potrà instaurare una buona relazione di fiducia che gli/le renderà più facile parlare con te delle sue esperienze positive o negative nell'uso di internet.
 
Pensaci: appena tuo/a figlio/a entra in possesso di uno smartphone con connessione internet, può venire a contatto con contenuti non adatti alla sua età, come violenza, pornografia, espressioni di odio ecc.
 
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Cercate alternative che non prevedano l'uso dei media
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Cercate alternative che non prevedano l'uso dei media
I ragazzi devono conoscere le diverse possibilità di organizzare il proprio tempo libero. In famiglia e con gli amici sostenete e favorite attività che non richiedano l'utilizzo di media, in modo che giochi, apps e internet non diventino per i vostri figli il mezzo privilegiato per contrastare la noia, i problemi e lo stress.

Un utilizzo dei media equilibrato e una buona gestione del tempo libero portano ad uno sviluppo sano e rafforzano i ragazzi.
Oggigiorno è quasi inimmaginabile – oltre che poco sensato - crescere senza l'uso dei media. Tuttavia tablet e smartphone non dovrebbero stare al centro e diventare regolarmente dei babysitter. I genitori possono proporre attività da fare insieme, che non richiedano l'uso di apparecchiature digitali.
 
Discutete con i vostri figli sul fatto che l'utilizzo dei media non dovrebbe compromettere altre attività del tempo libero. Deve essere riservato un posto adeguato alle attività da svolgere insieme ad amici e famigliari, e queste vanno sostenute. Pianificate nella vostra famiglia dei tempi in cui le apparecchiature digitali sono bandite, come per esempio i pasti, o il momento dei compiti o di sera nella propria camera.
 
L'uso dei media digitali come modo per affrontare lo stress: quando diventa un problema?
Per molti bambini e ragazzi i media digitali sono un mezzo semplice per rilassarsi e distrarsi dal quotidiano. Soprattutto i videogiochi, con le loro storie avvincenti e i loro mondi fantastici, portano a dimenticare in fretta lo stress della scuola, i conflitti famigliari o le tensioni nelle relazioni sociali. Immedesimandosi negli eroi del gioco, si possono vivere avventure che nella vita reale sarebbero impossibili. Tutto ciò diventa un problema quando i videogiochi, i video di YouTube o i vari software di messaggistica diventano l'unica risorsa per riuscire a gestire la quotidianità.
I genitori possono fare in modo che i propri figli imparino strategie e acquisiscano capacità per affrontare situazioni difficili, in modo che il consumo di media digitali non diventi l'unico mezzo per cavarsela nella vita. Il movimento fisico, le attività creative, il relax e anche la noia costituiscono delle buone alternative per crescere in modo equilibrato.
 
Pensaci: gli smartphone ci distolgono!

 
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Fissate dei limiti di tempo per l'utilizzo dei media
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Fissate dei limiti di tempo per l'utilizzo dei media
I mezzi digitali espongono i nostri sensi a stimoli costanti, a cui risulta difficile sottrarsi. Invitate i vostri figli a spegnere le apparecchiature e a prendersi delle pause. Non esiste una ricetta universale che determini quanto spesso e quanto a lungo i ragazzi debbano utilizzare i media: ogni ragazzo e ogni famiglia sono diversi. Cercate di osservare quale grado di utilizzo sia giusto per i vostri figli e per le vostre abitudini famigliari e sia tale da lasciare ai vostri ragazzi tempo sufficiente per altre attività emozionanti e creative. La regola di fondo è che quanto più i ragazzi sono giovani, tanto più occorrono accompagnamento e regolamentazione da parte dei genitori.

Quanto tempo può trascorrere mio/a figlio/a davanti allo schermo?
Qualsiasi riferimento ai tempi va sempre inteso come indicativo. I genitori sono quelli che meglio possono valutare la situazione di vita dei propri figli, perché ogni ragazzo/a e ogni famiglia hanno esigenze e possibilità diverse: come va a scuola? E in famiglia? Mio/a figlio/a ha tempo sufficiente per se stesso/a, per rilassarsi e ricaricarsi? L'uso dei mezzi digitali è un divertimento o una valvola di sfogo per gli stati d'animo negativi? Se si annoia ricorre subito allo smartphone? Domande di questo tipo aiutano a valutare i tempi adeguati da trascorrere davanti allo schermo. Più che l'assoluto rispetto dei minuti concessi, è importante mantenere nella quotidianità un equilibrio tra gioco, compiti, tempo per la famiglia e tempo per se stessi.
 
I seguenti valori di riferimento possono fornire un orientamento per la valutazione dei tempi di utilizzo:
 
  • 0-2 anni: il bambino non riesce ancora ad elaborare le immagini in movimento. Per questa fascia di età i libretti di stoffa sono i più indicati. Il contatto con i media digitali dovrebbe essere per lo più evitato, anche se questo risulta difficile per la vicinanza con fratelli/sorelle o genitori che ne fanno uso. Fate attenzione a non lasciare il/la vostro/a bambino/a solo/a con queste apparecchiature. Smartphone e tablet non sono babysitter adeguati.
  • 3-5 anni: a questa età i bambini diventano sempre più autonomi e vogliono fare da soli le proprie scoperte, ivi compreso l'universo digitale in cui i loro genitori o fratelli/sorelle sono molto coinvolti. Hanno però bisogno di essere accompagnati. L'uso di media digitali a questa età dovrebbe essere molto limitato, con particolare attenzione ai tempi di utilizzo e alla necessità di accompagnamento (per esempio: 20 minuti al giorno, accompagnati).
  • 6-10 anni: l'utilizzo di apparecchiature tecnologiche con connessione internet aumenta sempre di più. I ragazzi guardano soprattutto video e film e navigano su siti per ragazzi. Anche la messaggistica inizia a diventare interessante. Anche a questa età è necessario un accompagnamento da parte dei genitori. L'indicazione è di circa 45 minuti al giorno.
  • 11-13 anni: in questa fase i ragazzi iniziano ad organizzarsi in autonomia il proprio tempo libero e il proprio utilizzo dei mezzi digitali. Smartphone e social media acquistano sempre maggiore importanza. I ragazzi si avventurano da soli in rete e inevitabilmente incappano in offerte e contenuti non adatti alla loro età. E' quindi molto importante che i genitori cerchino il dialogo con i propri figli e si riferiscano con cognizione di causa ai media e ai loro contenuti. Gli esperti consigliano il possesso di uno smartphone con connessione internet soltanto a partire da questa età. Tempi consigliati di utilizzo: circa 60-90 minuti al giorno.
  • Dai 14 anni i ragazzi diventano sempre più autonomi e vogliono utilizzare il proprio smartphone a proprio piacimento. Fate comunque attenzione a non lasciare soli i vostri figli di fronte alle offerte e ai contenuti digitali e interessatevi alle loro abitudini di utilizzo. Favorite offerte alternative per il tempo libero. A questa età si può arrivare a tempi di utilizzo anche molto elevati: osservate i vostri figli, il loro ambiente scolastico e le loro abitudini nel tempo libero. Se un uso prolungato dei mezzi digitali porta a trascurare altre cose, potete regolare i tempi di utilizzo.
 
Raggiungere un equilibrio
Più che l'assoluto rispetto dei tempi, conta l'equilibrio tra le attività con e senza l'uso di mezzi digitali. Fino ai 10 anni è bene non superare un certo limite di utilizzo. Con ragazzi più grandi può aver senso concordare un contingente di ore settimanali di utilizzo. In questo modo i ragazzi dispongono di regole precise e condivise a cui attenersi. Se i genitori concordano con i propri figli un utilizzo limitato, i tempi stabiliti devono comprendere l'utilizzo di tutti i dispositivi dotati di schermo: televisione, computer, tablet, smartphone ecc.
 
Quando è troppo?
Innanzitutto non ci si deve preoccupare se per un certo periodo i videogiochi o lo smartphone occupano una posizione di primissimo piano. Armeggiare intensamente con nuovi media digitali fa parte della crescita: si tratta di curiosità, spinta alla conoscenza, ricerca di un'identità e esperienza (digitale) condivisa con i propri pari. Nella maggior parte dei casi l'eccessivo utilizzo dei mezzi digitali diminuisce spontaneamente.
Tuttavia per alcuni ragazzi e giovani l'eccesso resta tale e può portare a comportamenti problematici. Cercate aiuto se per un periodo prolungato vostro/a figlio/a:
  • trascura sempre più interessi e attività a beneficio dell'uso di mezzi digitali,
  • ti allontana sempre più dal suo ambiente sociale,
  • trascura molto le amicizie e le relazioni familiari,
  • compromette scuola o lavoro a causa del consumo di mezzi digitali (per esempio marina la scuola per giocare)
  • manifesta sintomi di astinenza, come nervosismo estremo e aggressività,
  • è perennemente stanco/a perché sostituisce la notte con il giorno,
  • trascura l'igiene e l'alimentazione.
 
Cercate consiglio e sostegno
Voi conoscete i vostri figli più di chiunque altro: osservate il loro comportamento, ascoltate i loro stati d'animo, e se si mostrano insicuri chiedete sostegno a uno degli enti che forniscono consulenza in Alto Adige.
 
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Non lasciate soli i vostri figli nell'universo digitale
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Non lasciate soli i vostri figli nell'universo digitale
Se i ragazzi utilizzano internet, si trovano di fronte ai contenuti più disparati, tra cui anche immagini pornografiche, video violenti o messaggi di odio. Inoltre i vostri figli potrebbero doversi confrontare con episodi di cyberbullismo, sia in qualità di vittime, sia essi stessi nel ruolo di “bulli digitali“. Parlatene apertamente con loro e non lasciateli soli.

Alcuni fenomeni che esistono nel mondo reale hanno preso piede anche nel mondo digitale. In internet si trovano contenuti problematici, come immagini di violenza o pornografia, che possono sopraffare e spaventare bambini e ragazzi. In rete ci si può anche imbattere nel cyberbullismo.
Proprio perché internet e i nuovi media nascondono dei pericoli, i genitori dovrebbero prendere confidenza con questi mezzi, mostrare interesse, chiedere, accompagnare i propri figli e concordare delle regole. I ragazzi vogliono essere presi sul serio. Siete per loro dei buoni interlocutori, nella misura in cui vi interessate ai contenuti di cui loro si occupano.
I genitori non devono capire tutti i dettagli tecnici, per poter sostenere i propri figli. Parlate con i vostri figli di cosa fanno in rete. Dite loro chiaramente cosa considerate positivo e cosa no, spiegando loro il perché. Chiarite ai vostri figli che certe azioni intraprese in internet sono perseguibili, anche con riferimento al cyberbullismo.

Solo mantenendo il dialogo potrete creare una buona base di fiducia, che renderà più facile ai vostri figli parlarvi delle loro esperienze positive o negative in rete.
 
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Parlate con i vostri figli dei possibili pericoli della rete
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Parlate con i vostri figli dei possibili pericoli della rete
La criminalità esiste anche in internet. Anche in rete i ragazzi possono entrare in contatto con ricatti, furto di identità, truffe e pedofilia. Interessatevi agli ambienti virtuali che i vostri figli frequentano, parlate chiaramente con loro dei possibili pericoli e incoraggiateli a fare altrettanto.

Attenzione: non appena vostro/ figlio/a entra in possesso di uno smartphone con accesso internet, può anche trovarsi di fronte a contenuti non adatti a tutte le età, come violenza, pornografia, espressioni di odio... E' molto facile imbattersi in contenuti sgradevoli, anche se non si ricercano espressamente. Internet è un parco-giochi digitale difficilmente controllabile, che nasconde molti occhi e nel quale si aggirano anche persone con cattive intenzioni.

Per questo è importante accompagnare i ragazzi nel mondo digitale e non lasciarli soli. Iniziate con il fare esperienze insieme online; quando poi i vostri figli crescono, mantenetevi curiosi e interessati a dove e come si muovono in rete. Parlate con loro dei possibili pericoli che si possono incontrare in internet e sensibilizzateli in modo che possano evitarli.

La cosa importante è restare in dialogo! Solo così potrete creare una buona base di fiducia, che renderà più facile ai vostri figli parlarvi delle loro esperienze positive o negative in rete.
 
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Attenzione alla pubblicazione di dati personali in rete
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Attenzione alla pubblicazione di dati personali in rete
Spiegate ai vostri figli quali informazioni appartengono alla sfera privata e quali invece a quella pubblica. Foto imbarazzanti, dati personali e confidenze intime consegnati nelle mani sbagliate, possono diffondersi velocemente in rete e avere conseguenze spiacevoli. Attenzione: la raccolta, l'utilizzo e lo sfruttamento a proprio vantaggio dei dati forniti dagli utenti rientrano nelle normali pratiche commerciali di apps gratuite, social media e motori di ricerca. Andateci piano!

Poiché in internet non vediamo realmente chi ci sta osservando, ci sentiamo relativamente sicuri nel divulgare informazioni private e personali. In internet è facile infatti postare una foto delle vacanze, commentare un articolo di una rivista online o pubblicare le coordinate GPS del luogo dove si va a fare jogging tutti i giorni. Fuori da internet la maggior parte delle persone non sarebbe così disinvolta: davvero pochi correrebbero in costume da bagno lungo le strade del centro e quasi nessuno confiderebbe a degli sconosciuti che passano per strada il proprio stato civile o altre informazioni private.
 
Quando si tratta di dati personali, occorre considerare due aspetti:
  • I dati personali possono finire in cattive mani o possono essere oggetto di abusi (furto di identità, mobbing, discriminazione, criminalità informatica come estorsione, effrazione, furto di dati ecc.). Internet non dimentica!
  • Le offerte gratuite in internet si basano fondamentalmente sui proventi derivanti dalla pubblicità. Ciò significa che l'unico scopo di queste offerte è quello di riuscire a sapere quante più cose possibile sugli utenti, in modo da poter proporre loro pubblicità il più possibile specifiche e mirate. Per questo motivo queste offerte sono costruite in modo tale da indurci a raccontare quanto più possibile di noi stessi e così da portarci ad usare i servizi offerti più spesso e più a lungo possibile.
 
Come posso parlare a mio/a figlio/a della protezione dei dati e spiegare come comportarsi con i dati personali?
Fa parte dei compiti educativi far notare a bambini e ragazzi che i dati relativi alla propria persona non vanno consegnati in mano ad altri e che non si deve perderne il controllo. Affrontate il tema concretamente, portando degli esempi: quali dati e informazioni personali dareste ai passanti, da un palco nella piazza principale della città?
Parlate con i vostri figli di quali informazioni vogliano tenere per sé o confidare solo a determinate persone, quali dati possano conoscere i loro amici e quali informazioni invece possano essere di dominio pubblico, senza che questo crei problemi.
Spiegate ai vostri figli perché le apps sono gratuite e attraverso quali meccanismi i fornitori del servizio ci guadagnano.

 
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Incoraggiate i vostri figli alla buona educazione in rete
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Incoraggiate i vostri figli alla buona educazione in rete
Con il termine “netiquette“ si intende l'insieme di quelle regole informali di comportamento che concorrono alla creazione di un clima complessivo di rispetto reciproco in rete. Nei forum digitali, nelle chat o sui vari social media, l'anonimato che internet garantisce può a volte portare ad assumere toni svalutanti o addirittura discriminatori. Incoraggiate i vostri figli a comportarsi nel mondo digitale con riguardo e rispetto verso gli altri, esattamente come nella vita reale. Offese e insulti sono tabù.
 
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Fatevi aiutare
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Fatevi aiutare
I genitori non devono essere degli esperti per affiancare i propri figli nella loro “crescita digitale“. Un interesse sincero e una certa curiosità per il mondo giovanile possono già fare molto.
Ciononostante ci sono situazioni in cui anche i genitori possono aver bisogno di aiuto: vostro figlio o vostra figlia non si stacca dal video, si isola sempre più dal mondo circostante, non mostra alcun interesse ad attività alternative che non comportino l'uso di dispositivi digitali, trascura i contatti con i ragazzi della sua età o è oggetto di commenti astiosi, cyberbullismo o criminalità digitale?


Quando è troppo?
Innanzitutto non ci si deve preoccupare se per un certo periodo i videogiochi o lo smartphone assumono un ruolo di primissimo piano. Armeggiare intensamente con nuovi media digitali fa parte della crescita: si tratta di curiosità, spinta alla conoscenza, ricerca di un'identità e esperienza (digitale) condivisa con i propri pari. Nella maggior parte dei casi l'eccessivo utilizzo dei mezzi digitali diminuisce spontaneamente.

Tuttavia per alcuni ragazzi e giovani l'eccesso resta tale e può portare a comportamenti problematici. Cercate aiuto se per un periodo prolungato vostro/a figlio/a:
  • trascura sempre più interessi e attività a beneficio dell'uso di mezzi digitali,
  • si allontana sempre più dal suo ambiente sociale,
  • trascura molto le amicizie e le relazioni familiari,
  • compromette scuola o lavoro a causa del consumo di mezzi digitali (per esempio marina la scuola per giocare),
  • manifesta sintomi di astinenza, come nervosismo estremo e aggressività,
  • è perennemente stanco/a perché sostituisce la notte con il giorno,
  • trascura l'igiene e l'alimentazione.
Spesso c'è un motivo per rifugiarsi nel mondo digitale. Se avvengono spesso litigi in famiglia, se violenza o conflitti sono all'ordine del giorno, se la vita non dà sicurezze e non è strutturata o se si fanno spesso esperienze negative a scuola e con gli amici (mobbing), questo può essere il motivo per cui bambini e ragazzi fuggono in un mondo apparentemente migliore e più prevedibile.
 
Qui trovate i contatti delle offerte di consulenza in Alto Adige.
 
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