Bullismo in Alto Adige - intervista di salto.bz

bild von mitarbeiter Sarah Trevisiol Sarah Trevisiol info 8.8.2017 Condivisione Facebook

Immagine: Pixabay

"Ogni persona colpita è una di troppo"

Tradotto dall´articolo di SALTO BZ di Michael Keitsch del 08.08.2017
Lukas Schwienbacher, coordinatore del Centro Specialistico Prevenzione Violenza presso il Forum Prevenzione, si esprime sul bullismo nelle scuole, sulle conseguenze della violenza psicologica e sulle possibili ricette per contrastarla.
 
Che cos' è il bullismo?
Le azioni di bullismo sono attacchi premeditati e ripetuti, di natura verbale o fisica, eseguiti da una o più persone, per un lungo periodo di tempo. Lo scopo del bullismo è umiliare deliberatamente qualcuno per far sì che tale persona venga isolata. Il bullismo si sviluppa solo se i primi attacchi non vengono fermati in tempo, ecco perché è tanto importante che il bullismo rimanga un tema ricorrente. Tuttavia, bisogna stare attenti a non inflazionare il termine e a parlarne prematuramente.
 
Il bullismo è un fenomeno recente?
Il bullismo è sempre esistito. Come tale, tuttavia, è stato studiato soprattutto dagli anni´70. I paesi scandinavi sono stati i precursori, da lì si è diffusa la ricerca sul fenomeno.
 
Esistono dati statistici sul fenomeno del bullismo in Alto Adige?
Generalmente non è facile rilevare il bullismo nella sua interezza, perché esistono diversi sistemi di monitoraggio. Si stima che circa il 10-15 per cento di tutti i giovani siano stati vittima di bullismo. Ci sono poche cifre specifiche per l’Alto Adige, ecco perché nelle mie dichiarazioni mi riferisco a dati disponibili in Italia e nei paesi germanofoni. Queste cifre però cambiano anche a causa di nuovi fenomeni come il cyberbullismo.
 
A suo parere, i casi di bullismo in Alto Adige sono aumentati negli ultimi anni?
Il bullismo è una realtà, ogni persona colpita è una di troppo. Osservo che negli ultimi anni si è registrato un aumento della sensibilità nei confronti del bullismo e allo stesso tempo è cresciuto il numero di persone impegnate a contrastarlo. Tuttavia la stima dei casi di bullismo può essere determinato solo in parte. Accade spesso che una maggiore attenzione per il fenomeno, faccia sì che il numero di casi scoperti aumenti. Il bullismo, come la violenza, però è sempre esistito, e purtroppo continuerà ad esserlo. Nonostante ciò come società abbiamo l’opportunità di ridurre la violenza e creare condizioni che diminuiscano le molestie. Tutti possono dare un contributo in tal senso.
 
Come fa un estraneo a percepire il bullismo?
Alcuni processi di bullismo non sono facilmente percettibili dall'esterno. Ritengo che un prerequisito importante sia quello di sviluppare una certa sensibilità per gli atti di violenza. Se conosco la violenza, posso affinare le mie percezioni. I segnali che indicano l´esistenza di atti di bullismo però possono essere molto complessi. O vedo personalmente un´azione di bullismo o ne vengo a conoscenza da altri. È importante verificare tutti gli indizi e rassicurare i bambini e gli adolescenti colpiti che non sono soli nelle loro difficoltà. Inoltre è possibile osservare cambiamenti comportamentali. Se per esempio un giovane precedentemente brillante si ritira improvvisamente in sé stesso, non coltiva più le sue amicizie in classe né i suoi legami extrascolastici, se è riluttante a frequentare la scuola o soffre di problemi fisici, questi possono essere indizi da prendere sul serio.
 
Vi sono gruppi più colpiti dal bullismo rispetto ad altri?
Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il bullismo può colpire chiunque. Nella maggior parte dei casi, il pregiudizio che siano le persone prese di mira responsabili delle molestie, non è assolutamente vero. Per quanto paradossale possa sembrare, non vi sono dei gruppi target più colpiti di altri, sia in veste di vittime che di autori di violenza. Esistono solo piccole differenze tra ragazzi e ragazze, il bullismo ha luogo tra tutte le classi sociali e tutte le fasce d'età.
 
Ci sono alcuni modelli che si ripetono?
Le vittime di molestie spesso non rispecchiano a pieno le norme sociali in vigore, spesso si discostano anche solo leggermente da modelli sociali richiesti, differendo in comportamenti, apparenza o altro. Esistono alcuni indicatori sociali che favoriscono il bullismo. Per esempio in una società orientata alle prestazioni, le vittime possono essere coloro che non sono "performanti/attivi".
 
Che cosa accade alle persone colpite da bullismo?
Nella spirale del bullismo la vittima avrebbe anche la capacità di contrastare determinate azioni, ma poche volte ha la possibilità di risolvere la situazione da sola. Le vittime a volte arrivano anche a considerare l´uso della violenza come unica possibilità di difendersi. Quando le vittime si chiedono: “Perché io?” va ribadito loro che nella maggior parte dei casi non hanno alcuna colpa. La qualità della vita delle persone colpite da bullismo è in rapido declino. Frequentemente si ritirano dalla vita sociale e le loro prestazioni diminuiscono considerevolmente. In casi estremi una vittima può arrivare persino al suicidio. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il bullismo può colpire chiunque. Il pregiudizio, che le vittime siano responsabili delle molestie che subiscono, nella maggior parte dei casi non è affatto vero.
 
Una vittima di bullismo come può richiedere aiuto?
La prima possibilità per una vittima è quella di segnalare verbalmente agli aggressori che i propri confini personali sono stati violati, a volte questo basta. In caso contrario è importante contattare subito una persona di fiducia o centro di consulenza. Inoltre è consigliabile per la vittima evitare ogni forma di violenza, visto che farsi coinvolgere dalla spirale di violenza, può in alcuni casi aumentare il desiderio vendicativo degli autori. Tuttavia, è altrettanto importante che la società sia sensibilizzata su questo tema. Ciò può avvenire grazie a contributi mediatici o a formazioni specifiche in materia.
 
Il bullismo può anche avere conseguenze a lungo termine per la vittima?
Il bullismo intacca incredibilmente la fiducia in se stessi. Per la vittima perciò il bullismo può avere conseguenze di lunga durata, variando tra lesioni psicologiche più o meno gravi. Ci sono persone che da queste ferite guariscono più facilmente, mentre in altre persistono per tutta la vita. Ecco perché è importante parlare non solo di violenza fisica. Le lesioni fisiche possono guarire in determinate circostanze, le lesione psicologiche possono durare molto più a lungo e interferire seriamente sulla qualità della vita personale. Il bisogno di appartenenza è uno dei bisogni fondamentali umani e il mancato soddisfacimento di questa esigenza può avere conseguenze negative per lo sviluppo personale del singolo. Da un lato riducendo il benessere personale nella quotidianità, dall´altra perché è possibile che una persona vittima di bullismo da parecchio tempo, possa usare a sua volta violenza. In altre parole se sono oppresso in un determinato contesto sociale, posso diventare oppressore altrove.
 
Si può prevenire il bullismo?
In Alto Adige ci sono molte persone che negli ultimi anni hanno avviato iniziative e misure per ridurre il bullismo o mettere in atto strategie preventive. Questo accade in molti modi, a livello individuale credo che i bambini e i giovani debbano avere il diritto di svilupparsi in modo tale da poter espandere costantemente le loro capacità e competenze. È necessario che sviluppino le loro "abilità sociali". Dovrebbero imparare a casa dai propri genitori, negli asili, nelle scuole e nelle società a risolvere i propri conflitti in modo costruttivo, sviluppando empatia per gli altri e adottando un atteggiamento contrario ad ogni forma di violenza.
 
Cosa possono fare la scuola e i servizi di prevenzione?
A livello istituzionale è possibile modificare le condizioni che favoriscono il bullismo. Nelle istituzioni scolastiche e nella società, per esempio, si dovrebbero prestare le stesse attenzioni sia rafforzamento delle competenze sociali dei bambini e dei giovani, sia alle consuete richieste di prestazioni. È importante avere regole molto chiare sul bullismo e sulla violenza nei confronti dei giovani e adottare misure chiare in caso di emergenza. Ogni scuola dovrebbe valutare e stabilire in anticipo come trattare i casi di bullismo. Una cosa è certa: in contesti in cui vige molta concorrenza, un pessimo clima sociale e molti conflitti irrisolti, si creano più facilmente le condizioni che favoriscono gli atti di bullismo.
 
Info
Dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 19.30, le persone colpite da bullismo possono contattare in forma anonima il centro di consulenza YOUNG-DIRECT al numero telefonico 8400 36366.
 
 
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